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Call of duty: Videogiochi durante la Pandemia

Il New York Times ha scritto un articolo riguardante i genitori preoccupati perché i loro figli passano troppo tempo davanti ai videogiochi durante la pandemia. Mentre gli effetti psicologici a lungo termine dell’isolazione sociale durante la pandemia rimangono da vedere, è pur vero che i videogiochi hanno aiutato le persone, bambini ed adulti, ad affrontare lo stress del lockdown. In questo articolo si parla di questo padre che si lamenta del proprio figlio dopo essere passato da giocare a basket ed andare in bici con gli amici, a giocare tutto il giorno all’Xbox. Le parole del figlio sono state: “l’unico modo per parlare con i miei amici, oltre ad andare a casa loro, è attraverso la mia Xbox”. L’articolo del Times sembra fare affidamento anche all’antiquaria idea che i videogiochi siano per bambini e che questo sia solo un loro problema; quando molte persone, anche dai 30 anni in su, ne usufruiscono ancora.

La pandemia ha colpito tutti socialmente, ma bambini e ragazzi più di chiunque, perdendo anni di scuola assieme agli amici che non avranno mai indietro. Ma indicare qualcosa che non è solo un meccanismo di coping perfettamente accurato, ma anche uno strumento di socializzazione chiave che è più coinvolgente e interattivo di quanto sarebbe normalmente qualsiasi chiamata Zoom o chat FaceTime.