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La storia di Verdansk a tappe

In un’intervista rilasciata ieri al Washington Post, i due co-studio heads di Infinity Ward (Patrick Kelly e Dave Stohl) hanno riassunto le tappe più importanti della creazione di Warzone. Ecco un riassunto dell’intervista:

-Il progetto aveva il nome in codice “Magma”;

-L’uscita era inizialmente prevista ad inizio 2018, con Blackout ancora in sviluppo.

-Kelly voleva ambientare la mappa a Kabul, in Afghanistan, in ricordo delle vittime della guerra.

-I lavori sulla mappa Verdansk sono iniziati nel 2017, e le versioni alpha di Verdansk erano più grandi della mappa attuale. Infinity Ward aveva iniziato a lavorare ad una massiccia area urbana.

-L’obiettivo erano le lobby da 200 giocatori, idea poi scartata a causa dei test non andati a buon fine.

-Il sistema di respawn è stato creato per prevenire il camping.

-L’idea originaria del Gulag prevedeva uno scontro 2v2, e non 1v1 come nella versione finale.

-All’inizio il posto per gli 1v1 doveva essere la mappa King di MW, ma poi si è optato per le docce del gulag.

-Non tutta Infinity Ward era d’accordo sul gulag all’inizio.

-Kelly e Stohl attualmente stanno lavorando in collaborazione con Treyarch per rifinire gli ultimi dettagli sulla season 6 di Cold War.