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Quale futuro per Call of Duty?

Sledgehammer Games ha annunciato di aver assunto oltre 150 persone nel suo studio di sviluppo quest’anno.

Activision ci ha ripensato e la vuole far tornare al timone di un nuovo COD tutto suo o resterà a fare da supporto a Treyarch e Infinity Ward?

Dopo l’annuncio di ieri in cui Sledgehammer Games ha annunciato di aver assunto oltre 150 persone nel suo studio di sviluppo quest’anno, la software house ha svelato maggiori dettagli.

Ci sono oltre 60 annunci di lavoro ancora attivi sul loro sito e lo studio conferma che sta lavorando a “progetti multipli”, ma nessuno di questi è stato ancora annunciato.

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Test su mitragliette Black Ops Cold War

ll nostro staff ha effettuato dei test con tutte e 6 le mitragliette per confrontarle tra loro.

In particolare le prove sono state impostate sparando a una distanza di 10 m, distanza ottimale per poter confrontare tutte le armi di questa categoria.

Sono inoltre state valutate le specifiche tecniche di ogni arma in modo da avere un quadro più completo.

Informazioni generali

In termini assoluti, come entità del danno KSP 45 risulta l’arma con i numeri più alti, seguita da vicino dalla Milano 821: entrambe sono dotate di un’ottima portata, sopra la media della categoria, ma pagano un po’ nella cadenza di fuoco e velocità dei proiettili.

Cadenza di fuoco risulta invece la caratteristica dove primeggia indiscussa la MAC-10, con valori molto più alti della media, bilanciata in difetto giustamente da un basso danno.

MP5 sembra l’arma del compromesso, con alti valori di cadenza di fuoco e valori medi di velocità dei proiettili, bilanciati da valori medio bassi di danno e portata.

Bullfrog risulta una scelta analoga all’MP5, è simile per certi versi, è un giusto compromesso, in questo caso però con la portata maggiore, valore dei danni un po’ più alto di quest’ultima ma cadenza più bassa.

Infine AK-74u, la più adatta della classe per scontri ravvicinati, con la velocità dei proiettili doppia rispetto a tutte le altre mitragliette; risulta però meno adatta per le distanze, mantiene un danno alto ma paga nella cadenza di fuoco.

Informazioni specifiche

Danni

Nettamente superiore il KSP 45 (50) seguito da un’ottima Milano 821 (42) e AK-74u (38). A chiudere nell’ordine Bullfrog (34), MP5 (32) e MAC-10 (27).

Portata danni effettiva

Si distingue il Bullfrog (19,05 m), superiore a KSP 45 e Milano 821 (15,24 m). A scendere poi troviamo MAC-10 (11,43 m), MP5 (10,16 m) e AK-74u (7,62 m).

Cadenza di fuoco

Padroneggia la MAC-10 (1111 C/M) con la cadenza di fuoco più alta della categoria. Seguono con grande distacco MP5 (857 C/M), Bullfrog (750 C/M), KSP 45 (722 C/M), AK-74u (697 C/M) e Milano 821 (576 C/M).

Velocità proiettili

In testa con più del doppio dela velocità della media l’AK-74u (500 m/s). Le altre mitragliette si equivalgono abbastanza e nell’ordine vediamo Bullfrog, MP5 (250 m/s), Milano 821 (225 m/s) e MAC-10, KSP 45 (200 m/s).

Danni contro veicoli

Anche qui, il danno maggiore è causato dalla KSP 45 (38). A scendere vediamo poi Milano 821 (32), AK-74u (29), Bullfrog (26), MP5 (24) e infine MAC-10 (20).

Rapidità in corpo a corpo

Nessuna differenza tra le mitragliette, hanno tutte lo stesso valore (1000 ms).

ll nostro staff ha effettuato dei test con tutte e 6 le mitragliette per confrontarle tra loro. In particolare le prove sono state impostate sparando a una distanza di 10 m, distanza ottimale per poter confrontare tutte le armi di questa categoria. Sono inoltre state valutate le specifiche tecniche di ogni arma in modo da avere un quadro più completo.

Informazioni generali

A livello di velocità non ci sono differenze così impattanti e tutte le mitragliette si collocano su valori simili o uguali tra loro.

MP5 è leggermente più lenta nel movimento rispetto alle altre armi della categoria.

AK-47u invece risulta per pochissimo più lenta nel movimento mentre si spara.

Il valore su cui c’è la maggior differenza tra le armi è il tempo modalità mirino, dove pagano un po’ la Milano 821 e soprattutto l’AK-47u.

Informazioni specifiche

Velocità di movimento

Caratteristica in cui le armi non si differenziano molto. Il valore infatti è lo stesso per MAC-10, Bullfrog, KSP 45, AK-74u e Milano 821 (10,8 mph). Leggermente più lento l’MP5 (10mph).

Velocità di movimento scatto

Nessuna differenza, tutte le mitragliette hanno lo stesso valore (10,8 mph).

Velocità di movimento sparando

Caratteristica in cui le armi non si differenziano molto. Il valore infatti è lo stesso per MAC-10, Bullfrog, KSP 45, MP5 e Milano 821 (10,26 mph). Questa volta è più lenta l’ AK-74u (9,99 mph).

Transizione da scatto a fuoco

Nessuna differenza, tutte le mitragliette hanno lo stesso valore (350 ms).

Velocità di movimento mirando

Nessuna differenza, tutte le mitragliette hanno lo stesso valore (8,55 mph).

Tempo modalità mirino

Le più veloci a pari merito sono MAC-10, Bullfrog, KSP 45, MP5 (275 ms), segue la Milano 821 (250 ms) e chiude l’ AK-74u (300 ms).

Il nostro staff ha effettuato dei test con tutte e 6 le mitragliette per confrontarle tra loro. In particolare le prove sono state impostate sparando a una distanza di 10 m, distanzab ottimale per poter confrontare tutte le armi di questa categoria. Sono inoltre state valutate le specifiche tecniche di ogni arma in modo da avere un quadro più completo.

Informazioni generali

Tra tutte le mitragliette la KSP 45 è quella che risulta più completa in termini di precisione, garantendo i più elevati livelli di controllo del rinculo, pur preservando una buona precisione senza mirare.

Il Bullfrog si distingue dalle altre mitragliette soprattutto per l’ottimo controllo del rinculo complessivo, a scapito però della precisione senza mirare.

MP5 e AK-74u risultano un buon compromesso a livello di controllo del rinculo e di precisione senza mirare, con un piccolo vantaggio a favore dell’MP5.

La Milano 821 è la migliore in assoluto sulla precisione senza mirare, con caratteristiche inferiori rispetto alle precedenti sul controllo del rinculo.

MAC-10 risulta la peggiore in assoluto per quanto riguarda il controllo del rinculo verticale, ben compensato però da un ottimo controllo de rinculo orizzontale e da una precisione senza mirare intermedia per la classe.

Informazioni specifiche

Controllo rinculo verticale

Il Bullfrog risulta il migliore, con un minor rinculo verticale (180 j), seguito da KSP 45 (200 j), MP5 (252 j), AK-74u (288 j), Milano 821 (322 j), e a chiudere MAC-10 (402,5j).

Controllo rinculo orizzontale

In testa nettamente KSP 45 (-300 j), con un rinculo orizzontale pressoché nullo. Segue MAC-10 (80j) e Bullfrog (127,5 j), sempre notevoli in termini di controllo de rinculo. A chiudere troviamo in ordine MP5 (208 j), AK-74u (224 j) e Milano 821 (225j).

Controllo oscillazione con arma ferma

Tutte le armi presentano il medesimo valore: 22,5 Fc.

Resistenza al barcollamento

Tutte le armi presentano il medesimo valore: 10 N.

Precisione senza mirare

La più precisa in assoluto, senza mirare, risulta la Milano 821 (165,1 micron), seguita da MP5, AK-74u, MAC-10 e KSP 45 (tutte quattro 177,8 micron), e infine dal Bullfrog che risulta la meno precisa senza mirare (190,5 micron).

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Bilanciamento armi di Black Ops Cold War su Warzone

Quali statistiche sono cambiate nelle armi di CW dopo l’integrazione in WZ? In un recente video TheXclusiveAce dice la sua.

Portando le armi di CW in WZ sicuramente devono essere bilanciate, per integrarsi bene con le armi già presenti, di MW. Tutto questo è stato analizzato in diversi punti.

Danni

Le armi di CW hanno subito una leggera modifica e risultano allineate alle armi di MW già presenti in WZ. In alcuni test effettuati, il Grau e il Groza, a parità di cadenza (750 rpm) hanno un danno identico (28). Questo trend lo si riscontra su molte armi paragonabili.

Cadenza di fuoco

In WZ non risulta variata rispetto al multiplayer di CW, per diverse armi testate.

Controllo del rinculo

Dai test effettuati QBZ-83 è invariato nel passaggio da CW a WZ, mentre AK-47 ha dato risultati molto differenti in WZ, con un rinculo aumentato rispetto al multi di CW (dove per intendersi era un po’ troppo basso considerati i danni elevati).

Il sospetto è che questa differenza riguardi molte armi e sarà oggetto di ulteriori approfondimenti.

Chiaramente dove già esiste la stessa arma in WZ (es. AK-47) il settaggio e l’allineamento è più facile.

Tempo modalità mirino

Pressoché identico in WZ rispetto a CW, su gran parte delle armi testate, con solo lievi variazioni di 1-2 frame, per poche armi.

Transazione da scatto a fuoco

Discorso analogo a quanto detto per il tempo modalità mirino.

Fa eccezione il tempo di mira dopo lo scatto tattico (che nel multi di CW non è presente): in questo caso comunque sono state integrate in modo analogo ad armi paragonabili già presenti in WZ.

Velocità di ricarica

Risulta variato rispetto a CW.

Ad esempio l’AK-47 impiega 1,32” per ricaricare su CW e in 1,20” in WZ. Questo trend è stato notato su diverse armi testate fino ad oggi: le armi di CW risultano quindi leggermente velocizzate nella ricarica in WZ.

Velocità proiettili

Nell’integrazione in WZ la velocità dei proiettili è stata aumentata su tutte le armi, e questo è un elemento di fondamentale importanza.

Posizionamento arma

Elemento assente nel multi di CW: questa meccanica è stata aggiunta alle armi di CW e funziona come per le armi già presenti in WZ, riducendo il rinculo.

Drop-Shot

In CW è possibile effettuare Drop-Shots solo equipaggiando la specifica impugnatura, mentre su WZ vengono introdotti i Drop-Shots per tutte le armi di CW senza dover equipaggiare i grip specifici (sebbene quindi restino presenti comunque nella creazione classe).

Resistenza al barcollamento

Sarà oggetto di ulteriori indagini.

Ci sono equipaggiamenti che migliorano la resistenza al barcollamento dell’arma in CW ma non si sa ancora se ci sia un influenza reale si tale elemento in WZ.

Feeling generale dell’arma

Le armi di CW di base (senza equipaggiamenti) risultano ben integrate alle altre armi di WZ.

La stessa cosa non si può dire quando le armi vengono equipaggiate perché l’equipaggiamento delle armi di CW è diverso da quelle di MW, e e il feeling risulta molto diverso.

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Patch notes in italiano update interno Black Ops Cold War

La Raven Software ha pubblicato le patch notes dell’update interno al gioco rilasciato poco fa.

Eccole in dettaglio:

– Risolto un problema che consentiva al giocatore di utilizzare infinitamente gli oggetti tattici

– Correzione del bug che bloccava i giocatori mentre accedevano ai drop di equipaggiamento, (gli sviluppatori invitano però a segnalare se continuate a riscontrate questo problema)

– Risolto il problema che impediva la progressione delle sfide stagionali

– Risolto il problema che impediva l’accesso alle schermate di riepilogo partita

– Risolto il problema che impediva al giocatore di equipaggiare gli accessori del livello massimo delle armi appartenenti a Cold War

– Risolto un problema che mostrava e assegnava livelli random alle armi di Cold War invece dei livelli in successione prestabiliti

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Nuova Season Mobile in arrivo

La Season 13 arriverà ufficialmente il 21 Dicembre.

Dalle immagini potete notare il nuovo bilanciamento che avremo nelle armi e le prime skin e armi svelate.

Ringraziamo Murdablast.

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Ottime vendite copie digitali Black Ops Cold War

Il gioco, nel mese di lancio, ha venduto quasi 6 milioni di copie digitali in tutto il mondo.

Si tratta di una cifra molto alta, molto superiore a quella relativa allo stesso periodo di lancio di Modern Warfare (che invece aveva venduto 5 milioni di copie digitali).

Black Ops Cold War è così diventato il titolo della saga ad aver venduto più copie digitali nel mese di lancio.